Le nostre storie

GIALLO: TESTE TAGLIATE E CUORI INFRANTI
Nella cittadina di Serranova fu compiuto un omicidio. A una ragazza era stata tagliata la testa. Fu chiamato l'investigatore Sherlock Holmes, molto intelligente e abile a risolvere casi misteriosi. Egli andò sul luogo del delitto, in quella grande casa dove era stata uccisa la ragazza di 18 anni di nome Lisa. La poverina era stata decapitata nella camera da letto. Nelle indagini non furono trovati indizi fondamentali. Ma, passata una settimana, l’investigatore Sherlock Holmes tornò sul luogo del delitto per scoprire altri dettagli. Sotto il materasso trovò una boccetta di cloroformio. Come mai??? Si chiese.
Poi l’ investigatore analizzò l’interno del guardaroba e dopo aver visto che un pezzo di stoffa era incastrato nel muro, scoprì che si trovava all’ ingresso di un passaggio segreto!!!
Dopo molti tentativi, riuscì ad aprirlo e si accorse che il passaggio segreto portava all’ esterno della casa. Sherlock Holmes portò il pezzo di stoffa alla scientifica che, attraverso piccole macchie di sangue, analizzò il DNA!
Dissero che apparteneva al ricercato Adam West. Dopo molto tempo, il colpevole fu rintracciato, ma lui salì sulla sua velocissima macchina Ferrari e fuggì .
L’ inseguimento iniziò. Adam guidava come un professionista, perciò il tutto si faceva complicato.
L’ investigatore fece mettere nelle strade posti di blocco e ordinò a due poliziotti di inseguirlo. Adam, abile com’era, riuscì a seminarli con facilità. Allora Sherlock Holmes chiese a tutta la provincia di mandare i migliori agenti e, dopo averlo inseguito per 20Km, lo accerchiarono e finalmente lo catturarono!!!
Fu portato in commissariato, fu interrogato e dopo molte ore confessò di aver ucciso Lisa perché si era innamorato di lei che invece l’aveva rifiutato, umiliandolo. Raccontò che molto tempo prima si era presentato da lei come elettricista per riparare dei guasti in casa e con del cloroformio l’aveva fatta svenire per poter scavare indisturbato il passaggio segreto nell’armadio.
Il passaggio serviva per introdursi in casa e spiarla.
Una sera, infatti, entrato segretamente nella camera di Lisa, Adam aveva sentito delle voci e, cauto, si era affacciato dal guardaroba. Aveva visto la ragazza in compagnia di un prestante giovanotto e, preso dalla gelosia, era andato nel garage, aveva preso un’ accetta ed era tornato nella casa. Nel buio della stanza, aveva visto un’ombra che gli sembrava quella del giovanotto e aveva sferzato un colpo alla cieca ma, dalle urla, aveva capito di aver colpito la sua amata. La ferita era profonda e per non farla soffrire ancora le aveva tagliato di netto la testa. Poi, in preda al panico, era scappato via.
Adam West fu portato in tribunale e fu condannato severamente con l’ergastolo.


C. RICCHIUTI- G. RUGGIERI- P. LA NOTTE-
V. MASTRAPASQUA- F. DE PINTO- L. TODISCO




IL DELITTO MISTERIOSO
In una fredda e nebbiosa giornata, a Londra in via Elisabeth Street era stata assassinata una signora di nome Claudia Marone. Il compito di indagare sul caso venne dato all' investigatore Sherlok Holmes, un investigatore serio e molto intelligente. Il detective Sherlok andò in via Elisabeth Street per vedere come era stato commesso l' omicidio. Quando il detective entrò nella stanza e vide una signora morta con accanto un po' di sangue. Il detective addolorato decise che avrebbe trovato il colpevole e si mise subito all'opera. La vittima si chiamava Claudia Marone, l'avevano uccisa accoltellandola e gli avevano tagliato la lingua in modo che non potesse gridare. Aveva trovato un coltello in cucina e una busta di droga sul tavolo accanto al corpo morto. Dopo aver fatto le analisi del sangue non risultavano però segni di droga. La vittima era amica con tutti, infatti lo confssava la sua amica che la descriveva molto gentile, ma anche scherzosa. Secondo il detective l'amica non c'entrava niente, allora disse : - La vittima non aveva nessun nemico? - Forse il suo ex marito? Carlo Ron?? o la donna delle pulizie Gesy Or. Il detective interrogò l'ex marito e la donna delle pulizie , ma non trovo' nessun indizio contro, solo che l' ex marito fumava . Allora ando' direttamente alla casa della vittima a cercare qualche indizio. L'aria era terrificante sembrava che ci fossero maledizioni. Nella testa del detective giravano molti pensieri ma mentre camminava nella casa vide nell' armadio una fessura. Quando l'aprì vide una grotta piena di soldi. Accanto il detective trovà una sigaretta spenta, ma non era molto sicuro che fosse dell'ex marito Carlo . Il detective fece un altro interrogatorio. L'amica della vittima disse che Claudia aveva lasciato Carlo perche' non andavano d'accordo perchè lei non gli aveva dato 1.000.000 di sterline . Il detective interrogò Carlo e Gesy e scoprì che Carlo era già divorziato da Claudia e che Gesy quel giorno era andata a fare shopping con un'amica che lo testimoniava. Rimaneva solo Carlo. Il detective ando' alla scientifica per chiedere se avevano trovato qualche oggetto, il personale rispose. - Abbiamo trovato un bottone blu . - Il detective se lo fece dare e fece convocare il signor Carlo alla polizia . Il detective Sherlok Holmes vide che al giubbotto di Carlo mancava un bottone e gli chiese spiegazioni. Lui rispose . - Sì è mio non lo trovavo piu'.- Il detective pensò che c'erano 2 prove conto Carlo. Allora gli chiese se l'avesse uccisa lui. Lui rispose . -No , non sono stato io!- Insistendo piu' volte, lui rispondeva sempre . - No.-
Al termine dell' interrogatorio, al distretto di polizia arrivò un uomo di nome Piero Zatteri che testimoniò di aver visto assassinare la vicina Claudia Marone e ne diede la descrizione . Era un uomo molto alto, con capelli lisci e sembrava che avesse circa una trentina d' anni e indossava abiti di alto pregio. L' identikit rispondeva alla descrizione del marito della vittima, così la polizia convocò l'ex marito per arrestarlo perchè lo accusavano molte prove . Allora Carlo confessò: - L' ho uccisa io perche' non voleva darmi 1.000.000 sterline per il debito di gioco.
Fu arrestato e portato in carcere, dopo 2 giorni si fece il processo e si decise che doveva scontare 20 anni di galera.

V. AMORUSO, A. VENTURA, D. MAENZA, A. CICCOLELLA, B. SOLDANI, D. TORCHETTI, P. MAENZA